venerdì , 23 giugno 2017
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I fischietti: ma quanti sono?

fischiettoIl fischietto in terracotta solo in apparenza è uno strumento semplice. La terracotta, materiale molto comune ed economico, ha permesso di fabbricare in tutto il mondo e in tutte le culture  simili strumenti musicali. La storia del fischietto in terracotta risale a secoli fa e ogni strumento ha nomi diversi, a seconda dell’epoca, della nazione , dal popolo che l’ha realizzato.

Oltre al fischio globulare (ocarina), i fischietti in terracotta possono avere svariate  e molto differenti fra loro.

Tuttavia è possibile fare una classificazione non troppo specifica, ma efficace che li separa in categorie a seconda della loro forma e del loro uso.

La loro costruzione è complessa e richiede parecchio tempo e maestria: infatti è molto facile che durante la costruzione o l’essiccazione il fischietto si deformi, divenendo inutilizzabile.

Da un punto di vista strumentale, il fischietto di ceramica appartiene a tre categorie distinte di strumenti, la classificazione più avvenire così:

·         fischietto-globulare;

·         fischietto-tubolare;

·         fischietto ad acqua.

 

Fischietto globulare o ocarina

Il corpo sonoro è formato da una cavità chiusa. La variazione del suono dipende allora non solo dalla posizione dei fori di gioco ma dalla superficie scoperta. Questo è il tipo più diffuso in Europa occidentale e centrale.

Fischietti tubolari o flauti

Sono generalmente stabiliti sul corpo o la base di una statuetta con forme di animali o di personaggi. Il fischietto tubolare ha un condotto molto breve. La sua tonalità dipende dal diametro e dalla lunghezza del condotto. Nel caso dei fischietti di ceramica, il suono ottenuto è stridente poiché si tratta di fischi molto brevi. Essa rappresenta la forma maggiormente utilizzata dei fischietti italiani, portoghesi o delle Isole Baleari spagnole.

Fischietto ad acqua

Si tratta di un fischietto formato da una cavità tubolare situata in una cavità globulare riempita d’acqua (in genere un vasetto). Il suono si comporta come un fischietto con l’estremità chiusa, ma sotto l’effetto del soffio, la lunghezza della cavità varia come se fosse un pistone. Si produce allora un suono simile al cinguettio di un uccello. Nel caso fosse una forma chiusa, il fischietto possiederebbe generalmente uno o due fori di riempimento. Il secondo foro permette all’aria di uscire più facilmente quando il fischietto è immerso nell’acqua per essere riempito.

un curioso video su come realizzare un fischietto ad acqua con materiali di recupero.

Maggiori informazioni sui fischietti in ceramica di Caltagirone, da cui ha tratto spunto questo articolo sul sito nonchè con un prezioso excursus storico sul sito:

http://emoart.altervista.org/

(Credits: foto Emoart; video Associazione Arbit)

Chiara Pisati

 

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