giovedì , 22 giugno 2017
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Il fagotto

FagottoFagotto Moderno

Il fagotto è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia appartenente al gruppo dei legni. Il nome fagotto deriva dalla forma che esso aveva in origine, simile a quella di un mantice a soffietto che immetteva l’aria in due tubi affiancati.

 

parti del fagottoUn fagotto è composto dalla campana (A) che si innesta nella parte superiore del corpo lungo (B) che a sua volta viene innestato nel piede (D) insieme all’ aletta (C). Nella parte superiore dell’ aletta viene innestato il bocchino (o esse) (E) nel quale viene inserita l’ ancia doppia.

È composto da un tubo conico lungo circa 2,60 m ripiegato a “U“, ricavato da legni pregiati:pero, acero, palissandro, ebano con un sistema di chiavi e 5 fori. L’ancia è inserita su un cannello metallico ritorto inserito nel segmento iniziale chiamato “esse”. I fori sono scavati con andamento obliquo, in modo da raggiungere la colonna d’aria contenuta nel tubo in punti tra loro più distanziati di quanto non siano le aperture esterne, adeguate all’estensione delle dita di una mano.

L’evoluzione tecnica dello strumento si deve soprattutto alla casa produttrice tedesca Heckel, che lo arricchisce con chiavette e fori non presenti fino alla metà del XIX secolo. Le sue origini sono da riferire alla dulciana, strumento rinascimentale esistente in una famiglia che comprendeva dal soprano al basso. Il basso ebbe particolare fortuna e venne usato anche in funzione solista in grandi e piccole formazioni durante tutto il XVII secolo. La dulciana si evolve e diviene fagotto grazie alle sperimentazioni che avvengono soprattutto in Francia.

Si possono definire due tipi fondamentali di fagotto fino alla metà dell’800, il fagotto barocco e il fagotto classico. Dalla fine dell’800 si delineano due tendenze di costruzione essenziali: il sistema tedesco Heckel, utilizzato ormai in tutto il mondo e il sistema franceseBuffet Crampon, oggi utilizzato solamente nell’orchestra dell’Opera di Parigi e raramente nel resto del mondo.

Il suo timbro particolare, pieno e scuro, è dato dall’ancia doppia e dalla lunghezza e corposità del legno che lo compone. Molti compositori lo utilizzano in orchestra sia per concerti sinfonici che per opere liriche. È uno strumento fondamentale in orchestra sia come basso che come solista. Strumento dalle notevoli capacità musicali, in grado di estendersi per tre ottave e mezzo, il fagotto fu utilizzato dal periodo barocco, Vivaldi compose ben 39 concerti per fagotto. Il periodo classico fu contrassegnato da un forte utilizzo del fagotto come strumento solista, da autori quali Mozart, Hummel, Franz Danzi, Johann Baptist Vanhal, solo per citarne alcuni.Weber, Saint-Saëns ed Edward Elgar lo utilizzano in periodo romantico per sonate e romanze.

Celebri sono i passi della sinfonia n. 4 di Beethoven, della sinfonia n. 8 di Schubert, di Sheherazade di Rimskij-Korsakov, della sinfonia n. 4 di Čajkovskij, di Pierino e il lupo di Prokofiev, de L’apprenti sorcier di Paul Dukas, del Bolero di Ravel e della Sagra della Primavera di Stravinskij. In ambito operistico apprezziamo invece il fagotto nella celebre aria “Una furtiva lagrima” dell’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, ma anche nelle Nozze di Figaro di Mozart.

(Credits: foto1 GMaxwell; foto2 mezzofortist; video stefano sauli)

Chiara Pisati

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