sabato , 19 agosto 2017
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David Ojstrakh. Il signore degli Stradivari

David OistrakhOistrach nel 1961

David Fëdorovič Ojstrach, è concordemente ritenuto tra i più grandi interpreti del violino del XX secolo, ha profondamente influenzato la tecnica dello strumento per la maestria tecnica, la naturalezza e il virtuosismo. Con un ampio repertorio, che spaziava da Bach a Šostakovič, ha suonato con le più importanti orchestre del mondo dirette dai più grandi direttori e si esibì accanto ad artisti del calibro di Yehudi Menuhin, Mstislav Rostropovič, Svjatoslav Richter.

Nacque nella città di  Odessa sul Mar Nero, in una modesta di origine ebrea con entrambi genitori dotati di talento musicale (il padre suonava il violino e alcuni strumenti a fiato, la madre era corista). All’età di 5 anni David, spinto dalla madre, comincia a studiare il violino e la viola con l’insegnante Pëtr Stoljarskij, il primo e solo insegnante che Ojstrach abbia mai avuto. Con Stoljarskij, con un metodo di insegnamento non accademico, rivolto a valorizzare il talento dell’allievo attraverso gli aspetti più ludici della didattica, studiò anche Nathan Milstein, che con Oistrakh si esibì in concerto nel 1914, in occasione del diploma di Milstein. Dopo il debutto a Odessa all’età di 6 anni, Ojstrach entrò nel Conservatorio di Odessa nel 1923, dove studiò fino al 1926. Durante questo periodo, il grandissimo talento di Ojstrach cominciava già a farsi notare, e il suo debutto vero e proprio fu nel febbraio del 1924 ad Odessa. Quel concerto fu uno dei trampolini di lancio per la carriera del giovane Ojstrach che ebbe così l’opportunità di suonare il concerto di Glazunov diretto dallo stesso compositore e di essere invitato a Leningrado per eseguire il concerto di Čajkovskij. Negli stessi anni Ojstrach andò a Mosca dove conobbe la donna che sarebbe diventata sua moglie, Tamara Rotareva, che suonava il pianoforte e da cui ebbe un figlio, Igor, anch’egli violinista. Dal 1934 ricoprì l’incarico di insegnante nel Conservatorio di Mosca, forgiando numerosi talenti come Gidon Kremer. Dal 1935 al 1972 collaborò col pianista Lev Oborin; dal 1941 al 1963 i due interpreti insieme al violoncellista Sviatoslav Knushevitsky formarono un trio denominato “Trio Oborin-Oistrakh-Knushevitsky” o più semplicemente “Trio Oistrakh”, che si è esibito in Unione Sovietica e in Europa.

Durante la 2° guerra mondiale Ojstrach rimase sempre in Russia, dove teneva concerti e insegnava al Conservatorio di Mosca. Eseguì per la prima volta il Concerto di Nikolaj Mjaskovskij e quello di Aram Chačaturjan. Durante quegli anni, Ojstrach conobbe anche Dmitrij Šostakovič col quale strinse un rapporto di grande amicizia; ciò è confermato dal fatto che Šostakovič gli dedicò i suoi due concerti per Violino.

Nel dopoguerra Ojstrach diventò famoso a livello mondiale, avendo possibilità  di lasciare la Russia. Fu invitato a numerosissimi festival musicali come il nuovo “Prague Spring”. Nell’ottobre del 1949 diede il suo primo concerto in Occidente, suonando il Concerto di Sibelius a Helsinki. Nel 1951, con una delegazione di artisti russi, fu invitato al festival “Maggio Musicale” di Firenze (primo concerto in Italia) e il 30 giugno 1951 suona per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano; nel 1952 fu invitato nella Germania dell’Est per le celebrazioni beethoveniane, nel 1953 in Francia, nel 1954 in Inghilterra e nel 1955 negli Stati Uniti dove ebbe opportunità di esibirsi nella rinomata Carnegie Hall. Nel 1959 si avvicinò anche alla direzione d’orchestra e nel 1960 fu premiato con il Premio Lenin. Fra il 1966 e il 1972 dà vita a un duo con il pianista Svjatoslav Richter.

Negli ultimi anni di vita soffrì di alcuni attacchi di cuore, ma non si fermò mai e diede sempre concerti in giro per il mondo. Probabilmente non reggendo più il peso della mole di concerti coi relativi spostamenti, morì ad Amsterdam il 24 ottobre 1974.È sepolto a Mosca nel cimitero del Convento di Novodevičij.

Suonò su otto Stradivari, che lui chiamava familiarmente i suoi “samovar”:

  1. Il Youssoupov (1736)
  2. L’ammiraglio Kayserinov (1699)
  3. Il Sergeï Shakovsky (1707)
  4. L’ex-Poliakin (1712)
  5. Il Malakov (1713)
  6. L’URSS (1717), personale
  7. Il Conte de Fontana (1702), personale

Possedeva e suonava anche una viola Andrea Guarneri (suonata attualmente dal figlio Igor).

Padre e figlio, David e Igor Ojstrach, rispettivamente alla viola e al violino, suonano in duo

(Credits: foto pubblico dominio; video Aronia Tellus)
Chiara Pisati

 

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