venerdì , 23 giugno 2017
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Cos’è un’ancia

ance per fagottoAnce per fagotto (ancia doppia)

L’ancia è una sottile linguetta mobile la cui vibrazione fa suonare gli strumenti a fiato, detti appunto strumenti ad ancia.

L’ancia costituisce l’elemento vibrante responsabile del suono negli strumenti che ne fanno uso Variamente accoppiata ad un sistema di cavità risonanti e messa in vibrazione da un getto d’aria (quasi sempre direttamente soffiato dal musicista sull’ancia stessa oppure dal mantice nel caso di canne d’organo ad ancia) l’ancia pone in vibrazione tutto il sistema e  instaura un sistema di onde stazionarie all’origine dell’emissione sonora.

A seconda del modo in cui sono vincolate, le ance si distinguono in ance battenti semplici, ance battenti doppie e ance libere.

L‘ancia battente semplice (famiglia dei clarinetti e dei sassofoni) è costituita da una linguetta sottile, ancorata ad una finestra, aperta su un tubo, che contiene la colonna d’aria da mettere in vibrazione. La vibrazione è indotta dalla pressione e depressione provocata dal ripetuto battere della linguetta sulla finestra con occlusione o meno del passaggio dell’aria.

Le ance battenti doppie (oboe, corno inglese, fagotto, controfagotto…) sono costruite contrapponendo due linguette sottili in modo che combacino perfettamente in chiusura per ottenere lo stesso meccanismo di vibrazione indotta dalla pressione e depressione provocata dal ripetuto battere tra loro delle due ance, che abbiamo visto per l’ancia battente semplice (clarinetto).

L’ancia libera è una sottile lamina imperniata ad una estremità ad un telaio e libera di vibrare oscillando entro il telaio, a differenza di quanto capita con le ance battenti. Esempi di strumenti ad ancia libera sono la fisarmonica, l’armonica a bocca e l’armonium che hanno ance libere in metallo.

Solitamente le ance sono ricavate da pezzetti di fusto di canna comune, arundo donax, specie del genere arundo). Altri strumenti utilizzano ance ricavate da corteccia di albero  e da frammenti di tubi di paglia particolarmente robusti. Nelle canne d’organo le ance sono in metallo.

Esistono diversi gradi di “durezza” dell’ancia: i livelli più morbidi sono normalmente consigliati ai principianti, mentre i gradi di durezza superiore sono indicati per i musicisti più esperti. La durezza indica la rigidità dell’ancia, cioè la sua resistenza all’oscillazione: ance più dure richiedono, a parità di montaggio, una maggiore pressione per oscillare. I produttori indicano la durezza dell’ancia con un numero (variabile da 1 a 5 o da 1 a 120) oppure con una parola (softmediummedium soft): non esiste, però, accordo su questa convenzione per cui è praticamente impossibile confrontare ance di produttori diversi sulla sola base della loro denotazione. Per clarinetti e sassofoni le ance generalmente usate (tenuto conto delle variazioni dovute al produttore sopra ricordate) vanno dal numero 2 al 4.

(Credits: foto Mezzofortist)

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