domenica , 19 novembre 2017
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Graduale Triplex. Curiosando nel gregoriano, parte 2

Graduale TriplexL’Alleluia Laudate pueri del Graduale Triplex. Al di sopra della notazione quadrata, in nero, la notazione metense, al di sotto, in rosso, la notazione sangallese.

 

Il Graduale Triplex è un graduale, ossia un libro liturgico che contiene i canti della messa del repertoriogregoriano. Pubblicato per la prima volta nel 1979 ed è stato continuamente ristampato dall’Abbazia di Solesmes su mandato ufficiale della Chiesa cattolica.

Il Graduale triplex ripropone i medesimi canti del Graduale romanum, aggiungendo però al di sopra ed al di sotto del tetragramma i neumi della notazione metense e della notazione sangallese. Questa triplice notazione è l’originalità e la preziosità dell’opera. Infatti attraverso la comparazione delle notazione più antiche, si evita di considerare ogni singola notazione come fonte esclusiva e a sé stante di dati, secondo la prassi dello studio semiologico.

La notazione metense, scritta con inchiostro nero al di sopra del tetragramma, è tratta dal codice 239 di Laon (L) conservato nella biblioteca municipale di Laon e datato al X secolo.
La notazione sangallese, scritta con inchiostro rosso, è tratta dai codici di san Gallo 359 (C) del IX secolo, Einsieldeln 121 (E) di inizio XI secolo. In casi particolari sono stati utilizzati anche i codici di san Gallo 339 (G) del XI secolo, san Gallo 376 (SG) del XI secolo, san Gallo 390-391 (H) del XI secolo e Bamberg (B) del X secolo.
L’indicazione del codice di riferimento è riportata all’inizio di ogni brano all’interno di una cornice. Nell’esempio sopra riportato, la notazione metense è tratta dal codice L folio 111, la notazione sangallese dal codice C folio 111.

All’inizio di ogni brano viene inoltre riportato:

  • il riferimento biblico cui il testo è tratto.
  • il modo con cui deve essere eseguito.
  • l’indicazione dei più antichi manoscritti secondo le indicazioni dell’Antiphonale Missarum Sextuplex.

I canti sono raggruppati in messe composte da Introitus, Graduale, Alleluia, Tractus,Sequentia, Offertorium e Communio.
Oltre a questi canti del proprium missæ, in talune celebrazioni, qualora il rito lo richieda, come ad esempio in occasione della settimana santa o del triduo pasquale, sono presentati altri canti come Antiphonæ, Hymni, Cantica…

A loro volta le messe sono suddivise in:

  • Proprium de tempore:
    • Tempus Adventus,
    • Nativitatis,
    • Tempus Quadragesimæ,
    • Hebdomada sancta,
    • Triduum Paschale,
    • Tempus paschale,
    • Solemnitates Domini tempore per annum occurrentes.
  • Communia:
    • Commune apostolorum,
    • Commune apostolorum vel martyrum,
    • Commune martyrum,
    • Commune pastorum,
    • Commune doctorum Ecclesiæ,
    • Commune virginum,
    • Commune Sanctorum et Sanctarum.
  • Proprium de sanctis, suddiviso per i mesi dell’anno.
  • Missæ rituales
  • Missæ ad diversa
  • Missæ votivæ
  • Segue poi la Liturgia defunctorum con le Missæ in exsequiis e l’Ordo exsequiarum.

 

(Credits: foto pubblico dominio)

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