domenica , 22 ottobre 2017
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L’organo a rullo

organo di BarberiaUn organetto a rullo prodotto da Alt-Wiener Werklmann.

L’ Organo a rullo o a cartone, detto anche Organetto di Barberia dal nome del suo inventore Giovanni Barbieri che lo elaborò nel1702, è uno strumento musicale meccanico realizzato con una serie di canne e un mantice e da un cilindro con delle sporgenze simili a punte che corrispondono, in base alla posizione, ad una particolare nota musicale.

Di solito  è costruito con legno e metallo, poi decorato e rifinito in svariate modi; certamente veniva costruito in maniera robusta e con ottimi materiali, dal momento che la maggior parte di quelli ancora esistenti hanno mantenuto nel tempo la stessa efficienza e precisione nonostante l’evidente usura delle parti.

La rotazione continua del cilindro, attraverso una vite senza fine e una ruota dentata che fa girare lentamente il cilindro, fa sì che le punte tocchino le leve sollevando un pistoncino che apre la valvola per immettere l’aria dal mantice nella canna d’organo. Il mantice è azionato dallo stesso meccanismo per mezzo di un albero a gomito.

Il movimento è generato da una manovella azionata manualmente dal suonatore, e di questo vi sono abbondanti fonti iconografiche anche antiche. Con poche eccezioni, i suonatori d’organetto usavano una versione portatile dell’organetto, più maneggevole. Ma esistevano anche versioni più grandi che era possibile utilizzare nei luoghi più svariati, dalle chiese alle sale da concerto, dai teatri alle piazze. I grandi organi a rullo erano mossi spesso da molle o contrappesi oppure azionati dalla forza idraulica, con un sistema di meccanismi per fornire l’aria in pressione e il movimento del rullo. Ovviamente gli organi a rullo più recenti sono alimentati o convertiti a elettricità.

I grandi organi a rullo si possono confondere facilmente con i normali organi meccanici perché quasi tutti sono costruiti come “organi a rullo e tastiera”: sono provvisti di normali tastiere, consentendo di suonarli senza ricorrere al rullo quando un organista è disponibile. I rulli non sono normalmente visibili dall’esterno.

In musica contemporanea sono molti gli esempi di letteratura per questo insolito strumento.Ligeti gli dedicò diverse composizioni, tra cui spicca la trascrizione del brano pianistico “Musica Ricercata”, dedicata al più importante suonatore di organo meccanico francese: Pierre Charial. È autore di moltissimi brani per organo meccanico anche il compositore tedesco Michael Riessler.

(Credits: foto Andrzej Barabasz (Chepry); video Sue Walker White)

Chiara Pisati

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