sabato , 19 agosto 2017
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La dulciana. L’antenato del fagotto

Dulciana e bombardaLa famiglia delle dulciane (pagina di sinistra) e delle bombarde (pagina di destra) dal trattato Syntagma musicum di Michael Praetorius (1620).

La dulciana (dolciana o dulzaina) è uno strumento a fiato rinascimentale ad ancia doppia. Non va confusa con l’omonima dolzaina, che è una forma di bombarda o ciaramella.

Si può dire che essa sia l’antenato del moderno fagotto, ed ha visto il suo massimo periodo di utilizzo e  apprezzamento fra il 1550 e il 1700.

La dulciana è generalmente realizzata da un singolo pezzo di legno, solitamente bosso o acero. La cameratura dello strumento è conica, come quella della bombarda, ma ripiegata in due come nel caso del fagotto. I due fori conici sono praticati parallelamente in un unico pezzo di legno. L’ancia è inserita in un tubicino metallico (detto ritorta o “esse”), a sua volta inserito nell’estremità superiore del corpo dello strumento. In alcuni casi può essere inserita una sordina nella campana dello strumento. L’esterno dello strumento talvolta è ricoperto di cuoio come quello del cornetti.

La dulciana bassa è la più comune, e come il fagotto, è in FA, ma esistono anche dulciane tenore (in DO), alto (in Fa or SOL) e soprano (in DO). Il registro dello strumento è di 2,5 ottave, centrato sulla nota di accordatura; ad esempio il basso va dal Do due ottave sotto il Do centrale al SOL sopra il DO centrale.

L’ancia della dulciana è completamente scoperta, consentendo all’esecutore di controllare il suono e l’intonazione tramite l’imboccatura. Nel periodo in cui fu inventata, altri strumenti ad ancia doppia avevano l’ancia completamente inserita in una capsula detta pirouette, come il cromorno, o anche parzialmente inclusa come la bombarda. Si può immaginare che la dulciana sostituisse la bombarda basso per la comodità della sua più piccola dimensione ma è quasi certo che i due strumenti siano coesistiti nello stesso periodo. Una collezione di dulciana, nelle varie misure, è presente a Bruxelles ed è stata prodotta da Melchor. Un altro esempio di dulciana si trova a Linz; ricoperto di pelle con una sordina incorporata. L’ultima copia conosciuta è di Johann Cristoph Denner, costruita intorno al 1700, ed anche questa ha una sordina incorporata.

La dulciana è uno strumento molto versatile, abbastanza alto da essere usato nelle bande che suonano all’aria aperta, abbastanza misurato da essere usato nell’esecuzione della musica da camera e abbastanza espressivo da poter essere usato di supporto alla musica corale. Veniva impiegato nell’esecuzione di musiche per la danza, assieme alla ciaramella ed al trombone, nella musica da camera e nel grande repertorio policorale da Giovanni Gabrieli a Heinrich Schütz. Vi sono espliciti riferimenti alla dulciana nelle sonate di svariati compositori.

(Credits: foto 1 pubblico dominio; video1/2 quoniamdolcesuono)
Chiara Pisati

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