venerdì , 23 giugno 2017
Home » Gli strumenti musicali » La serinette: il miniorgano a manovella

La serinette: il miniorgano a manovella

Serinette Serinette di provenienza incerta, forse Mirecourt (Francia) appartenente alla collezione degli strumenti musicali di Maggi (Cremona)

 

La serinette è uno strumento musicale. Si tratta di una scatola musicale azionabile a manovella il cui suono viene prodotto da piccole canne di organo alimentate dall’aria soffiata da un mantice.

Questo piccolo organo automatico a cannedi forma rettangolare, generalmente contiene dieci piccole canne che funzionano attraverso un meccanismo simile a quello del carillon: uncilindro con dei pioli che, man mano che il cilindro stesso g,ira aprono le canne al momento giusto. Il meccanismo interno è costituito da un eccentrico azionato da una manovella che muove contemporaneamente il cilindro e un mantice. Attraverso valvole di sfiato l’aria viene indirizzata alle canne alloggiate in un opportuno somiere. Il suono assomiglia al fischio di un uccello e spesso sostituiva il flageolet (anche autori particolarmente noti produssero composizioni musicali per lo strumento).

I differenti centri di fabbricazione furono Nancy, Parigi, ma soprattutto Mirecourt ( col noto costruttore  Thibouville-Lamy) .

Il periodo di costruzione varia tra la seconda metà del ‘700 e la seconda metà dell’800. Se ne trovano al Museo di Norimberga; Leslie Lindsey Mason Collection, 1917; Museum of Fine Arts, Boston; South Kensington Museum; Collezione Maggi di Cremona. In una curiosa descrizione nel 1717 si fa cenno a una pubblicazione con 43 melodíe The bird fancier’s delight (“Le delizie dell’allenatore di uccelli”), successivamente il Nouveau Traité des Serins de Canarie del 1745 di Hervieux di Chanteloup il quale pubblica assieme a consigli utili all’allevamento e la riproduzione degli uccelli anche accenni ad un piccolo organo portatile a due ottave chiamato appunto serinette. La scatola musicale era  consigliata per insegnare arie musicali ai canarini. Nel 1769 lo strumento appare come protagonista in una discussione  tra gli illuministi Alembert e Diderot (Encyclopédie) sul rapporto tra l’uomo e la macchina. Perfino Mozart, scrisse divertimenti musicali per lo strumento e lo mise nelle mani di Papageno ne Il flauto magico.

Possiamo ascoltarlo a questo link: http://youtu.be/bTGQ5oiKrhI

(credits: foto Pubblico dominio; video Cylindres,manivelles Co)

Chiara Pisati

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*