domenica , 19 novembre 2017
Home » Capire la musica » Studiare da autodidatta – il genere e lo strumento

Studiare da autodidatta – il genere e lo strumento

ascoltare per studiareAscoltare tanta musica, anche guardarla se si può, è un modo divertente per scoprire generi e strumenti. Magari hai già uno strumento preferito, uno che ti attira particolarmente. Ma sono assolutamente sicura che puoi ancora scovare qualcosa che non sapevi al riguardo.
Ti faccio un esempio: sono ancora in molti ad associare il pianoforte a Chopin e non ad Art Tatum e quindi a pensare che con il pianoforte si possa fare solo musica classica (anche Elton John suona il pianoforte, ma tanto classico non è, no?). Sono ancora molti a pensare che il pianoforte e le tastiere siano la stessa cosa, o, peggio, che le tastiere siano una versione economica oppure meno impegnativa del pianoforte. Niente di male, abbiamo il diritto di non sapere le cose prima di averle imparate. Le tastiere, a mio parere (e spero che i tastieristi siano d’accordo con me) sono uno strumento a sé e direi che con il pianoforte hanno in comune solo i tasti: richiedono una formazione diversa e si usano in generi diversi. Anche il violino, benché nella nostra immaginazione sia collegato all’orchestra sinfonica, non è solo uno strumento da musica classica: avete mai sentito suonare violinisti folk? Quando ho cominciato a studiare nelle case delle persone si vedevano solo pianoforti e chitarre, qualcuno aveva la fisarmonica oppure uno strumento a fiato se in famiglia c’era qualcuno che suonava nella banda. In casa mia adesso ho un pianoforte, una cornamusa francese, un didgeridoo, uno djembé, una malimba, uno xilofono, nacchere, un flauto a becco, un duduk contralto, sonagli fatti con semi essicati, un’armonica diatonica, una fisarmonica prestata, un tubo della pioggia e vari giocattolini sonori :-)(imparerò a suonarli tutti, prima o poi).

Gli strumenti musicali sono tantissimi e così anche i generi di musica che si possono fare e ascoltare. Il web ci mette a disposizione una miniera di informazioni utiliper orientare le nostre scelte, quindi sfruttiamolo al massimo, ascoltiamo tanta musica, di tutti i tipi, lasciamoci guidare dalle nostre sensazioni. Se scegliamo una cosa che ci piace davvero saremo molto più motivati di fronte alle difficoltà.
Farsi un’idea più chiara possibile di quello che vogliamo suonare è un’ottima premessa per cercare lo strumento e il metodo (o il maestro) più adatto a noi. Per quanto riguarda la scelta dello strumento, una volta deciso quale sarà il nostro (chitarra, pianoforte, contrabbasso, arpa, armonica, flauto barocco, tuba…), credo che il miglior primo passo rimanga quello di fare visita a qualche negozio e chiedere informazioni ai commessi. Se troviamo persone competenti, e nella maggior parte dei casi è così, ci sapranno sicuramente dare delle indicazioni molto utili. Usa queste indicazioni come base per fare ulteriori ricerche. Se ne hai la possibilità parla con qualcuno che già suona lo strumento che ti interessa. L’esperienza di altri, anche se la tua sarà unica, è sempre un buon termine di paragone. Nelle prossime puntate ti segnalerò alcuni siti dedicati a strumenti specifici, tra quelli che ritengo fatti con maggior cura. Avrai così un primo punto di riferimento per cominciare le tue ricerche.
Ci rivediamo presto per parlare dei metodi per autodidatta: cosa cercare, cosa aspettarsi.

(PhotoCredits: Andres Rueda)

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*