domenica , 22 ottobre 2017
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Franco Bignotto, Easy piano

Poiché abbiamo introdotto il tema dell’autoapprendimento ripropongo con piacere una recensione che avevo scritto qualche anno fa e che ritengo tuttora valida.

Si tratta dell’analisi del manuale Easy Piano, di Franco Bignotto, a mio parere il migliore tra i manuali di autoapprendimento in lingua italiana dedicati agli strumenti a tastiera. Il mio giudizio si basa sulle seguenti considerazioni:

– Easy Piano fa tesoro dell’approccio che vediamo diffuso in manuali di provenienza anglosassone: ogni concetto è illustrato in modo chiaro e preciso ed è subito seguito da una parte pratica che ha il pregio di essere il più possibile musicale;

– il volume si apre con una serie di tavole molto ben fatte che illustrano la postura corretta e la giusta posizione della mano e i principali errori; anche se un disegno difficilmente può sostituire lo sguardo (e l’ascolto) attento di un maestro, Easy Piano è sotto questo aspetto molto più accurato della maggior parte dei suoi competitori;

– la lettura in chiave di basso è introdotta praticamente da subito ed è una scelta che condivido, dal momento che le due chiavi accompagneranno il pianista o tastierista per tutta la sua carriera;

– sono numerose le lezioni dedicate ai concetti fondamentali dell’armonia, con spiegazioni sugli accordi, loro formazione e successioni di accordi, un ottimo strumento per chi desidera dedicarsi alla musica leggera;

– il repertorio proposto è vario, secondo la miglior tradizione anglosassone, e non soffre di localismo: troviamo versioni semplificate di famosi temi classici (tra gli autori proposti Beethoven, Bach, Ciaikovsky, Diabelli, Haydn, Mozart, Vivaldi) e composizioni originali che illustrano altri generi (jazz, pop, rock). Una delle caratteristiche invece che trovo meno interessante nei manuali americani o inglesi sta proprio nel repertorio proposto: al di là di brani classici o temi jazz, si tratta spesso di brani appartenenti alla loro tradizione musicale, ma – per quanto belli – meno interessanti per un ascoltatore e un aspirante musicista italiano.

Naturalmente il lavoro di Bignotto non può e non ha la pretesa di essere esaustivo e ritengo che sia comunque un ottimo punto di partenza per chi desidera iniziare lo studio del pianoforte da adulto, sia che studi da solo sia che studi con la guida di un maestro. La sua forza sta, lo ripeto ancora, nella chiarezza espositiva, nella musicalità degli esercizio e nella scelta di un repertorio che riesce ad essere interessante e stimolante.

Franco Bignotto sa già che mi spiace di non averlo scritto io :-).

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