domenica , 19 novembre 2017
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Bach, Oratorio di Natale – Cantata IV

Oratorium Tempore Nativitatis ChristiLa Cantata IV fu composta per essere eseguita nella festa della Circoncisione del Signore. Anche questa parte si apre con un’ambientazione pastorale, ricreata grazie alla scelta dell’organico (gli oboi che richiamano alla mente le cornamuse) e alla tonalità di fa maggiore, quella usata più spesso per creare atmosfere pastorali.

Il coro iniziale, Fallt mit Danken si apre con una spigliata danza in 3/8 proposta dall’orchestra: la melodia è condotta da corni e oboi in alternanza. La musica è ripresa dalla cantata BWV 213. Il tema orchestrale è ripresa dalle tre voci superiori del coro (soprani, contralti e tenori), mentre i bassi tengono per ben 14 battute un’unica nota, la tonica FA, mimando l’effetto del bordone della cornamusa, per poi unirsi al canto vero e proprio. L’idea della nota tenuta viene poi ripresa più brevemente dalle voci femminili e più avanti dai tenori.

Prostratevi con ringraziamenti, prostratevi con lodi davanti al trono di grazia dell’Altissimo!

Dopo l’interludio strumentale comincia la seconda parte del brano, caratterizzata da vocalizzi che si spostano tra le voci femminili e le voci maschili:

Il Figlio di Dio vuole della terra diventare il Salvatore. Il Figlio di Dio placherà la collera e la furia dei nemici.

Al termine della frase ascoltiamo un nuovo interludio strumentale, dopo il quale la stessa frase viene riproposta con un disegno melodico ancora diverso. Infine, senza soluzione di continuità, è cantata nuovamente la prima frase del testo con variazioni alla melodia che interessano sia le singole voci, sia il dialogo tra voci e orchestra. In quest’ultima parte il bordone è tenuto prima dai soprani,poi dalle tre voci superiori, infine dai soli contralti.

Ascoltiamo ancora una volta il Monteverdi Choir accompagnato dagli English Baroque Soloists diretti da John Eliot Gardiner: http://youtu.be/3PStS5jV-MA

E dopo l’apertura corale proseguiamo nel nostro ascolto con un brano solista, l’aria per tenore Ich will nur dir zu Ehren leben. Canta Werner Güra, accompagnato dall’Akademie für alte Musik Berlin diretta da René Jacobs:

Io voglio vivere solo per onorarti, mio Salvatore, dammi forza e coraggio perché il mio cuore lo faccia con ardore! / Rendimi forte, per essere degno della tua grazia e per aumentarla con gratitudine.

Il brano ha uno spiccato carattere strumentale con un tema gioioso e agile: le voci di violini primi e secondi e del tenore dialogano nella prima parte con una specie di fugato. Il secondo versetto del testo viene ripetuto due volte con due disegni melodici diversi, più ricco il primo, più semplice il secondo. Nella parte finale del verso il testo è sottolineato da una progressione ascendente che enfatizza la parola erheben (aumentare). L’aria si conclude poi con la ripetizione del primo versetto.

Il nome di Gesù e la sua figura è il tema centrale di tutta la Cantata IV e lo rende particolarmente evidente il testo del corale conclusivo Jesus, richte mein Beginnen:

Gesù, guida ogni mia iniziativa,
Gesù, rimani sempre a me vicino,
Gesù, modera i miei sensi,
Gesù, sii tu il mio solo desiderio,
Gesù, sii tu nei miei pensieri,
Gesù, non lasciarmi vacillare!

La particolarità di questo corale è data dall’inserimento di alcune battute orchestrali tra un versetto e l’altro del testo: in questo modo la meditazione sul nome di Gesù viene ulteriormente ampliata.


Photo Credits: Ven. Chandawimala)

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