sabato , 19 agosto 2017
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Natale con Bach: l’Oratorium tempore nativitatis Christi BWV 248 (introduzione)

oratorium tempore nativitatis ChristiL’Oratorium tempore nativitatis Christi BWV 248 (in tedesco Weihnachtsoratorium) è un’opera composta da Bach per le festività natalizie del 1734, articolata in sei cantate o parti, secondo la titolazione scelta dal compositore. Ciascuna parte è pensata per celebrare in musica un diverso giorno liturgico: il Natale e i due giorni ad esso successivi (26 e 27 dicembre), il Capodanno, la domenica dopo Capodanno e l’Epifania.

Ogni parte, pur godendo di una propria autonomia, rivela una profonda coesione con le altre, sia dal punto di vista testuale, sia dal punto di vista musicale. Il testo delle sei cantate è il risultato del lavoro compiuto a partire dal Vangelo di Luca (Lc 2, 1-21) e Matteo (Mt 2, 1-12) dal librettista prediletto da Bach, Picander, e dal musicista stesso. Il racconto evangelico è ampliato con l’inserzione di testi non scritturali di carattere riflessivo, assegnati ai cori e alle arie. Dal punto di vista musicale tutte le parti presentano un’articolazione interna simile: si aprono tutte, tranne la seconda, con un coro in metro ternario e sono chiuse da un corale; ognuna di esse contiene due pezzi solistici e almeno due corali, e i rimandi e le relazioni fra di esse, perfino il riutilizzo di materiale musicale, sono frequenti.

E’ interessante ricordare che Bach non compose ex novo tutte le musiche che formano l’oratorio: 17 brani sui 64 totali sono tratti da sue composizioni precedenti, secondo la pratica della parodia, che prevedeva l’adattamento di un nuovo testo a una melodia o composizione preesistente.

Abbiamo osservato prima che le sei parti dell’oratorio furono pensate con una precisa destinazione di tipo temporale e voglio proporti di ascoltarle proprio in questo modo: una selezione di brani da ciascuna cantata in ognuno dei giorni per cui furono composti. Cominceremo dunque domani con la prima parte. Nel frattempo ti regalo un’anticipazione: il recitativo Nun wird mein liebster Bräutigam seguito dall’aria Bereite, dich, Zion.

“Ora nascerà il mio amato sposo, l’eroe della stirpe di Davide, per la consolazione e la salvezza della terra. Ora brillerà la stella di Giacobbe, già il suo raggio appare; su, o Sion! Smetti ora di piangere, il tuo Salvatore si è levato in alto. / Preparati, Sion, con tenerezza, a vederti presto accanto l’Amatissimo, il Bellissimo. Le tue guance oggi devono splendere più belle, affrettati ad amare lo Sposo con ardore.”

I due brani sono affidati al personaggio di Maria, voce di contralto. La musica dell’aria proviene dalla cantata profana Lasst uns sorgen, lasst uns wachen (Preoccupiamoci, vegliamo) dell’Hercules auf dem Scheidewege (Ercole al bivio) BWV 213. Canta Ingeborg Danz, accompagnata dai musicisti del Bach-Collegium Stuttgart:

Ci vediamo domani per ascoltare insieme qualche brano dalla prima Cantata.

(Photo Credits: Maarten Dirkse)

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