sabato , 19 agosto 2017
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Le sonate a tre, da camera o da chiesa, una delle forme musicali più in voga nel periodo barocco

Sonata a treL’Allegro del  I violino nella sonata op 5n 3 di Corelli in una edizione dell’epoca in edizione a  stampa a caratteri mobili.

La sonata in trio o sonata a tre o trio sonata è una forma musicale fra le più importanti della musica da camera del periodo barocco (XVII secolo e XVIII secolo).La scrittura di una sonata in trio è per due strumenti melodici ed il basso continuo, in totale  quindi tre parti, da cui il nome. Come prassi tuttavia spesso il basso continuo viene eseguito da più strumenti (ad esempio il violoncello o la viola o la viola da gamba associati a uno strumento a tastiera).

Gli strumenti melodici sono spesso identici (2 violini, 2 flauti, 2 oboi) oppure non è infrequente trovare 2 strumenti diversi accostati. Non rare sono le trascrizioni in cui vi è un solo strumento solista mentre la seconda parte melodica è affidata alla mano destra del cembalista, mentre la sinistra fa da sostegno armonico col basso.

Una forma atipica e piuttosto rara di sonata in trio è quella per organo solo, in cui le due melodie sono affidate alle mani su due tastiere differenti e il basso continuo al pedale. I più importanti esempi di questo tipo di sonata in trio per un unico strumento sono le sei sonate BWV 525-530 scritte da Johann Sebastian Bach per il figlio Wilhelm Friedemann.

La sonata da chiesa è una composizione strumentale, generalmente per strumenti ad arco con accompagnamento di organo, che ha avuto origine nel periodo barocco.

Di solito composta da 4 movimenti, anche se non sono da escludere sonate a tre movimenti, più raramente 2 o 5. Possono essere presenti più linee melodiche che si susseguono e i movimenti hanno spesso alternanza nei ritmi veloci e lenti.

Il nome non deve trarre in inganno, queste sonate non erano composte per animare cerimonie religiose.

Fra i compositori più di spicco nelle sonate da chiesa troviamo Arcangelo Corelli (1653-1713), con le dodici sonate da chiesa, op. 1 e i primi 8 dei suoi dodici concerti grossi, op. 6 che sono anch’essi sonate da chiesa. Altro compositore che affrontò queste genere compositivo fu Giovanni Battista Bassani . Sono in forma di sonata da chiesa le tre sonate solistiche per violino di Johann Sebastian Bach (1685-1750), come anche le sue sei sonate per violino e clavicembalo obbligato e la sonata in mi minore BWV 1034 per flauto traverso e basso continuo.

Dopo il 1700 questo tipo di sonata tende a fondersi con le sonate da camera.

La sonata da camera è una forma strumentale tipica del periodo barocco, in tre o più movimenti composto per uno o più melodie strumentali e basso continuo. Le op. 2 e 4 di Arcangelo Corelli (1653-1713) contengono tipici esempi di questa forma musicale.

(credits: foto Esfield; video MYATTUN)

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